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Colpo decisivo al Raddoppio dell’Aeroporto di Fiumicino. A sferrarlo la Presidenza del Consiglio e la Regione Lazio.

Categoria: Comunicati Stampa Pubblicato: Domenica, 13 Maggio 2018 Scritto da Comitato FuoriPISTA Stampa Email

 

Finalmente è arrivato un colpo decisivo al Raddoppio dell’Aeroporto di Fiumicino e alle mire espansionistiche di Benetton/AdR. A sferrarlo la Presidenza del Consiglio e la Regione Lazio.

Nel contenzioso promosso da ENAC presso la Presidenza della Repubblica, la Regione Lazio e il Governo hanno infatti ribadito la legittimità e la correttezza dell’estensione del vincolo di massima tutela ad alcune aree umide della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, decretata nel 2013dal Ministero dell’Ambiente, su proposta dell’Amministrazione Comunale di Fiumicino e della Regione Lazio. Nel luglio scorso il Consiglio di Stato – al quale la Presidenza della Repubblica si è rivolta – aveva chiesto, per poter emettere il suo giudizio, ulteriore documentazione alla Regione (che si era già espressa) e per la prima volta, alla Presidenza del Consiglio dei Ministrie al Ministero delle Infrastrutture eTrasporti

La Regione Lazio già a ottobre2017aveva confermato la correttezza della nuova perimetrazione.

La novità assoluta dei giorni scorsiè il parere della Presidenza del Consigliodei Ministriche nell’argomentare la propria posizione fa una serie di importanti e decisive considerazioni. Innanzitutto giudica “infondato nel merito”e “del tutto inammissibile” il ricorso di ENAC,in quanto il paventato e supposto (da parte di ENAC) impedimento allo sviluppo aeroportuale deve essere attuale, non futuribile, e comunquedeveavere un “elevato grado di certezza”! Cosa che evidentemente per la Presidenza del Consiglio dei Ministri non è così scontata.

In secondo luogo, si ribadisce l’inutilità, oltreché la pretestuosità, della richiesta di ENAC di annullare l’estensione della massima tutela alle aree in oggetto, visto che (come il Comitato FuoriPISTA sostiene da tempo) ,tale vincolo sussistevagià primadella nuova perimetrazione egiàinsisteva su ben 900 ettari delle aree interessate al progetto di raddoppio dell’aeroporto.

Ancora più importante: la Presidenza del Consigliodei Ministriricorda che il piano di investimenti contenuto nellaConvenzioni-Contratto di Programma ENAC-ADRapprovatanel 2012 dalGovernoMario Monti è correlato alle previsioni di traffico è che se queste ultime risultassero “sovrastimate” - come il Comitato FuoriPISTA sostiene e documenta da tempo – ciò potrebbe portare a una“rimodulazione degli investimenti” e conseguentemente delle opere!

Si apre quindi concretamene la strada alla revisione dellaConvenzione-Contratto di Programmache cancelli le opere progettate per il Raddoppio. Gli interessi in gioco sono tanti e non sarà facile, ma per lo sviluppo e l’efficientamento dell’aeroporto all’interno dell’attuale sedime è da tempo sul tavolo, come è noto, ilProgetto Alternativo a Zero Consumo di suolodel Comitato FuoriPISTA, che è stato presentato ad AdR, ad ENAV, al Ministero delle Infrastrutturee Trasportie inviato ad ENAC.

Nell’attesa che anche il Ministero delle Infrastrutture invii il proprio parere – al riguardo il FuoriPISTA ha appena chiesto l’Accesso agli Atti - e che il Consiglio di Stato finalmente emetta la sua sentenza, chiediamo che appena insediato il nuovo Governo si impegni a rivedere drasticamente se non ad annullare laConvenzione-Contratto di Programma ENAC-AdR.

Nel frattempo chiediamo ad ENAC, finora apparentemente silente, che ritiri immediatamente il Masterplan al 2030, depositato per l’ottenimento della VIA e che eserciti nei confronti di AdR il suo ruolo istituzionale di controlloredel concessionario, a difesa dello Stato e del bene pubblico.

Alla Regione Laziochiediamo diconcordare con il Ministro dei Trasporti l’istituzione di uno specifico tavolo tecnico per l’individuazione di un aeroporto di servizio a quello di Fiumicinodovedislocare i voli low cost.Richiesta sempre negata dai Governi precedenti.

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