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Gravissimo atto di irresponsabilità da parte dell’ENAC.
 
Nel bel mezzo della crisi Alitalia, che alla perdita di posti di lavoro rischia di aggiungere la trasformazione del più grande aeroporto del Paese in un mega aeroporto low cost e subito dopo la pubblicazione dei dati sul traffico aereo 2016 che dimostrano che dal 2008 il Leonardo da Vinci, senza l’apporto dei low cost, è inchiodato sui 30 milioni i passeggeri/anno, l’Ente Nazionale Aviazione Civile (Enac) ha depositato giovedì scorso, 30 marzo, presso il Ministero dell’Ambiente la documentazione con la quale si dà il via alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). A differenza di altre volte, quando simili eventi sono stati accompagnati da roboanti conferenze stampa, annunci e valanghe di slides e articoloni della stampa amica, questa volta il tutto è avvenuto alla chetichella. Giusto l’avviso di legge a corpo 6. su qualche quotidiao del 31 marzo. In estrema sintesi si tratta della procedura di VIA per la realizzazione a Nord al di fuori dell’attuale sedime della Quarta Pista con accanto la sua brava pista di rullaggio, una nuova Aerostazione, nuovi svincoli autostradali e quant’altro, con conseguente distruzione di una parte significativa della Riserva. In pratica, siamo alla prima fase del Raddoppio, il Masterplan al 2030 di Fiumicino Nord: nessun cambiamento rispetto a quanto stabilito dalla Convenzione-Contratto di Programma Enac-AdR
approvata dal governo di Mario Monti nel dicembre 2012.E ciò a dispetto delle reiterate denunce che hanno svelato i vari stratagemmi a cui sono ricorsi per approvare un’opera la cui inutilità è stata palese fin dall’inizio ma che gli anni successivi si sono incaricati di sconfessare, dando il tempo di capire meglio la sua natura prettamente speculativa sotto il profilo finanziario, fondiario e edilizio. Non si fermano di fronte all’evidenza di stime di crescita del traffico aereo evidentemente gonfiate e che da un lato i dati degli ultimi anni, ma dall’altro anche il Piano Nazionale degli Aeroporti del 2014 hanno drasticamente ridimensionato.Non si fermano davanti ai giochini di trasferire tutti i voli low cost attuali e futuri a Fiumicino per compensare la mancata crescita di passeggeri, anche se ciò significa dequalificare il maggiore aeroporto del Paese. Non si vogliono fermare quando viene dimostrato in modo scientificamente e tecnicamente ineccepibile che non servono ulteriori piste per smaltire i volumi di traffico che le loro
fantasmagoriche stime dichiarano. Il Progetto Alternativo elaborato dagli esperti che hanno collaborato con il Comitato FuoriPISTA non si è limitato a dimostrare l’inutilità della quarta Pista, per la quale ora viene chiesta la VIA, ma ha anche offerto un’alternativa reale basata sull’utilizzo di differenti procedure di atterraggio/decollo in uso presso altri aeroporti internazionali.
 

Ieri 20 ottobre si è svolto un incontro tra il Comitato FuoriPISTA e Aeroporti di Roma. presso la sede della direzione della società, alla presenza - fra gli altri - dell’Amministratore Delegato, del Direttore Generale e di un rappresentante di Atlantia.

Nel corso dell’incontro,  la delegazione del Comitato ha esposto in modo approfondito i motivi che da oltre otto anni sono alla base della netta contrarietà ai Progetti ENAC-AdR di espansione e di raddoppio dell’aeroporto e a favore di uno sviluppo aeroportuale realizzato all’interno dell’attuale sedime:

Comitato e Associazione FuoriPISTA manifesteranno insieme ad oltre quaranta associazioni il 17 Giugno, per sostenere la lotta intrapresa contro la realizzazione di nuovi impianti per la gestione dei rifiuti.

L’Associazione FuoriPISTA ha inviato al Ministero dell’Ambiente le Osservazioni al Progetto “Aeroporto di Fiumicino – Master Plan 2030”, per la Valutazione di impatto Ambientale (VIA)  firmate insieme a numerose associazioni: FAI – Fondo Ambiente Italiano; Italia Nostra Lazio; Legambiente Lazio, WWF Nazionale; Italia Nostra Litorale; Pro Loco Fregene e Maccarese; Comitato Promotore Sistema Integrato Parco Archeologico Fiumicino-Ostia; Associazione 99 Fontanili; Comitato FuoriPISTA, Associazione l’Albero; Nuovo Comitato Cittadino Focene; Associazione Terrre; Associazione Pesce Luna.

Esprimiamo profonda preoccupazione per l’inspiegabile ritardo che sta subendo l’iter relativo al Piano di Gestione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, alla quale un anno fa abbiamo dedicato un Convegno che celebrava il ventennale dalla sua istituzione, portando in tal modo un apprezzato contributo alla elaborazione del Piano di gestione stesso.
Tale ritardo potrebbe avere conseguenze dirette sulla decisione della Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente di autorizzare l’espansione dell’Aeroporto di Fiumicino in Zona 2 della Riserva stessa. Riteniamo non più prorogabile la presentazione da parte del Commissario ad Acta, Vito Consoli, del Piano di Gestione e del relativo Regolamento al fine della loro approvazione. Ulteriori ritardi non sono accettabili perché compromettono la destinazione d’uso del territorio e la Riserva stessa, che è stata una conquista dei cittadini, frutto di lunghe e annose battaglie.
Rivolgiamo al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, ai Sindaci di Roma Virginia Raggi e di Fiumicino Esterino Montino, gestori ciascuno per la propria parte della Riserva, un appello pressante perché intervengano con urgenza per sollecitare la presentazione e l’approvazione del Piano di Gestione della Riserva.

 

Associazione FuoriPISTA – Associazione 99 Fontanili – Proloco Fregene-Maccarese
Comitato Promotore Parco Archeologico - Dolcespiaggia

Il Comitato FuoriPISTA chiede la pubblicazione urgente del

Piano della Regione Lazio per Mobilità, Trasporto e Logistica

che esclude il Raddoppio

 

l Comitato FuoriPISTA chiede al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e all’Assessore alla Mobilità Michele Civita di approvare urgentemente il Piano Regionale della Mobilità Trasporto e Logistica (PRMTL), almeno per la sezione riguardante Porti e Aeroporti, con un’apposita delibera della Giunta Regionale.

Nella corposa documentazione che l’ENAC ha depositato il 30 marzo scorso per ottenere la Valutazione di Impatto Ambientale per Fiumicino Nord, si lascia intendere che – sulla base di un testo preliminare alla stesura del PRMTL risalente al 2014 -  la Regione Lazio concordi sul progetto di Raddoppio dell’aeroporto.

Questo contrasta nettamente con quanto affermato in diversi incontri da noi avuti con l’Assessore alla Mobilità, con il suo staff, con esponenti della maggioranza che lo sostiene e, soprattutto, con il programma elettorale che ha portato all’elezione di Zingaretti, laddove dichiara di essere favorevole “all’ammodernamento e al potenziamento, nei limiti dell’attuale sedime aeroportuale, dell’aeroporto “Leonardo da Vinci

Il Comitato FuoriPISTA ha contribuito in numerose occasioni pubbliche alla definizione del PRMTL, sia evidenziando, sulla base di oggettivi dati di traffico, l’inutilità del Raddoppio sia elaborando un proprio Progetto Alternativo per il potenziamento dell’aeroporto di Fiumicino, dove dimostra come si possa ottenere la capacità di traffico prevista da ENAC-ADR nel 2044, senza  invadere la Riserva del Litorale Romano, evitando così una colata di cemento su un’area protetta e l’esproprio di centinaia di abitazioni e di piccole e medie aziende agricole.

Non meraviglia che AdR e ENAC utilizzino generici riferimenti a versioni preliminari  del PRMTL per portare l’acqua dalla loro. Ancora una volta, e non è certo l’unica, registriamo forzature e torsioni di posizioni tratte dai documenti ufficiali per volgerle a proprio sostegno:  in gioco c’è infatti una speculazione finanziaria e fondiaria, basata sul cemento, di ben oltre 12 miliardi di euro!

Attendiamo perciò che il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e l’Assessore alla Mobilità, Michele Civita dichiarino pubblicamente la loro contrarietà al raddoppio dell’Aeroporto e lo facciano attraverso atti politici amministrativi che sanciscano l’immediata approvazione del PRMTL .

È finito il tempo dell’attendismo e delle dichiarazioni verbali, è ora di passare ai fatti!

Recentemente alcune realtà associative operanti nel territorio di Fiumicino hanno deciso di coordinarsi per fare fronte alle numerose fonti di inquinamento che rappresentano sempre più un pericolo per la salute dei cittadini. Il nostro intento è quello di difendere non solo la salute, bene di primaria importanza, ma anche l’ambiente ed il territorio in cui viviamo.
Riguardo l’inquinamento acustico, malgrado il Comune di Fiumicino ospiti il maggiore aeroporto del Paese da più di mezzo secolo e malgrado siano noti a livello di studio gli effetti nocivi per le popolazioni residenti sottoposte alle varie forme di inquinamento derivanti dalle attività aeroportuali, la situazione del Leonardo da Vinci, relativamente al rilevamento e al contenimento della rumorosità, è fortemente critica.
Rispetto al rumore, 4 delle 5 stazioni di rilevamento acustico installate nel territorio di Fiumicino (Focene, Maccarese, Cancelli Rossi, Coni Zugna) registrano sia di giorno che di notte il superamento dei limiti di rumorosità generale (LAeq) ammessi per la zonizzazione acustica comunale.

Come volevasi dimostrare: anche funzionando con solo due piste, l’aeroporto di Fiumicino è in grado di soddisfare il traffico richiesto. Infatti, dopo i lavori dell’estate scorsa, alla Pista 3, ora è il turno della Pista 1, quella parallela a Viale Coccia di Morto, che da metà gennaio è sottoposta a manutenzione e pertanto è chiusa al traffico aereo fino a metà del mese di marzo.

Si dirà: certo, gennaio, febbraio e marzo sono i mesi in cui il traffico è minore. Ed è vero, ma sulla base dei dati del 2016 (per ora, i soli disponibili) la differenza tra il mese di minor traffico (febbraio 2016 con 21.762 movimenti) e quello di maggior traffico (luglio 2016 con 30.642 movimenti) la differenza media sarebbe di 238 movimenti al giorno, equivalenti a soli 13 aerei all’ora sul totale delle 18 ore volabili (orario di apertura al traffico dell’aeroporto).

 

 

 

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